ZAMBIA: LUANGWA HOUSE


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"Un viaggio è reso indimenticabile da un insieme di fattori: la particolarità del mezzo di trasporto – e questo è il “marchio” de Il Gabbiano! – l’atmosfera dei luoghi, l’unicità della gente e l’accoglienza delle strutture ricettive. Durante il mio primo viaggio con Il Gabbiano Livingston ho trascorso due giornate in Zambia che rimarranno impresse nella mia memoria, perché ancora non mi era capitato di vedere realizzate tutte queste aspettative. Mi riferisco alla sosta nel parco di South Luangwa, considerato (a ragione) una delle riserve faunistiche più importanti e belle del mondo. La concentrazione di animali intorno al fiume Luangwa e alle numerose pozze e stagni circostanti è tra le più alte di tutta l'Africa. Il parco ospita più di 60 specie di animali e 400 specie di uccelli – e, in due giorni, penso di averne incontrate una buona parte!

Ci hanno accolti Jo e Robin Pope, una coppia davvero speciale, nel loro Ngwali Lodge, struttura di grande atmosfera affacciata sul fiume. Jo e Robin sono stati due personaggi di grandissima importanza nel creare un turismo responsabile in Zambia già dalla seconda metà degli anni ’70, e hanno portato un notevole miglioramento non solo all’economia, ma anche alla salute e all’educazione della popolazione locale - e tuttora sono attivissimi. Sono stati fra i primi a organizzare i safari a piedi, esperienza assolutamente unica che ho avuto la fortuna di riuscire a fare proprio con loro. La loro società, la Robin Pope Safaris, conta diversi lodge e campi tendati. Il Ngwali Lodge, in particolare, è elegante e accogliente e si trova in una splendida posizione dalla quale, con il motoscafo, si raggiunge – facendo slalom tra ippopotami e coccodrilli – il parco vero e proprio, da cui partire poi per safari in fuoristrada e a piedi.
Ma, dopo l’accoglienza al Ngwali, le sorprese non erano finite, perché invece di essere ospitati in una delle camere/ bungalow (tutte grandi come appartamenti e arredate con grandissimo gusto), siamo saliti in fuoristrada e dopo 10 minuti di sentiero costeggiato da elefanti e giraffe e disseminato di babbuini, ci siamo trovati di fronte a una casa che sembrava materializzarsi da “Il Signore degli Anelli”.
Progettata da un famoso architetto keniota, questa fiabesca dimora è stata sognata a lungo dai Pope, e finalmente ha aperto nel 2005. La Luangwa House è situata ai bordi di una laguna stagionale, circondata dalle colline di Chindeni; il suo terreno è meta d’innumerevoli animali, compresi elefanti e giraffe, come punto di ristoro per abbeverarsi e nutrirsi.
Gli elementi distintivi della struttura sono 25 antichi alberi di leadwood, e l’esterno, nel suo insieme, trasmette a prima vista la sensazione di un’abitazione leggendaria. L’originale ingresso, ricoperto da pietre raccolte dalle colline circostanti, evoca l’entrata di un castello. Fulcro della grande sala centrale è l’imponente tavolo di marmo, circondato da comodi divani. Il retro, senza pareti, la sera chiuso da un cancello e da zanzariere, si affaccia su una terrazza pavimentata in quarzo, arricchita da una piccola piscina panoramica da cui è possibile godersi il passaggio degli animali. Dalla terrazza, una passerella rialzata conduce a una piattaforma in legno che circonda un piccolo gruppo di enormi ebani posti nel mezzo della laguna. La pozza è situata a pochi passi e stando tranquillamente seduti è possibile osservare da vicino le famiglie di elefanti e babbuini che vengono a bagnarsi e ad abbeverarsi.












Nell’82 Robin crea un campo mobile a Tena Tena per safari a piedi e nell’’84 ha la possibilità, proprio con questo campo tendato, di aprire la sua attività, la Robin Pope Safaris. L’88 significa una svolta sia nella vita lavorativa sia in quella privata di Robin. Dalla Gran Bretagna arriva Jo Holmes, una giovane donna laureata in zoologia, con esperienza di vita e viaggi in vari paesi del mondo e varie esperienze di lavoro, dalla direzione nella ristorazione all’industria cinematografica come location manager. Il suo spiccato senso dell’organizzazione la rende un acquisto prezioso per la Robin Pope Safaris in tutti i campi, dalla gestione dei conti alla cucina e alle escursioni. Diventa presto la prima donna a guidare i safari a piedi. E così Jo si innamora dello Zambia e anche del suo “capo”, e nel 1991 si uniscono in matrimonio durante una suggestiva cerimonia nel bush di Tena Tena (tuttora organizzano queste cerimonie!). Jo e Robin presto si lanciano in nuovi progetti. Ottengono una proprietà lungo le rive del fiume Luangwa, dove costruiranno la loro casa e il Nkwali Lodge, che apre nel ’91 come piccolo campo, ma negli anni si sviluppa ed è ora campo base e quartier generale, oltre che magazzino, officina e anche orto per tutte le necessità dell’azienda, che oggi dà lavoro a oltre 120 nativi (con il sistema africano delle famiglie allargate ogni lavoratore mantiene una media di 15 persone).
A questo proposito vanno spese ancora due parole su Jo, che è realmente dedita anima e corpo al successo del turismo in Zambia. Jo lavora a stretto contatto con le comunità locali: negli anni ha supportato diversi progetti tra cui un fondo per la scuola del vicino villaggio di Kawaza (che ha quindici studenti di tutti i livelli sponsorizzati dai clienti della società), ha aiutato con grande successo (vincendo anche premi internazionali) la comunità del villaggio di Kawaza a realizzare un progetto di turismo e, infine, ha istituito un fondo medico che provvede a un dottore per la vallata. Ma non è tutto: quando nel ‘90 il turismo in Zambia era a rischio perché nessuna compagnia aerea provvedeva alle necessità dell’industria turistica, Jo è entrata in campo ed ha contribuito a creare la principale compagnia aerea turistica dello Zambia, la Airwaves Zambia. Inoltre, ha fatto nascere e coordina lo “Zambian Horizons”, un gruppo di operatori di safari che ha unito le forze per promuovere il paese all’estero. Robin e Jo ora hanno la loro casa a Nkwali, ma passano molto tempo a guidare i safari e nei campi tendati. La loro ultima creatura è, appunto, la fantastica Luangwa House, aperta nel 2005 a poca distanza dal Nkwali Lodge."
Paola Calore


Le quattro camere, disposte su due piani e accessibili dalla sala, si distinguono ciascuna per uno stile unico: enormi letti a baldacchino, arredi e complementi disegnati appositamente e costruiti da artigiani locali, bagni che richiamano i colori delle stanze – dal rosso rame della “Coral Room” (compresa la vasca, di rame, fatta a mano), all’alluminio riciclato della “Blue Agatha Room”. Ogni stan-za ha un balcone o una veranda con ampie poltrone dalle quali ammirare gli incredibili tramonti africani, circondati dai suoni della foresta.
A completare questo quadro idilliaco, uno chef e un cameriere molto cordiali viziano i “castellani” con mille attenzioni e pietanze degne di un ristorante stellato, e vi è un fuoristrada a disposizione per i safari, con guida specializzata nella zona e scorta.

La storia della “Robin Pope Safaris”
Robin Pope nasce in Zambia nel 1952 e passa la sua giovinezza immerso nella natura selvaggia del Paese. La crescente passione per gli animali lo porta a studiare zoologia e geografia e a lavorare fin da giovanissimo per il Dipartimento di Ricerche Geologiche a progetti internazionali di conservazione della fauna selvatica nella Valle dello Zambesi. Nel ‘75 ottiene il suo primo lavoro come guida, ma deve procurare egli stesso gli “attrezzi” del mestiere: fuoristrada, fucile, branda da campo e vettovaglie, il tutto rigorosamente acquistato di seconda mano! Dopo 4 anni di esperienza conducendo safari a piedi, nel ‘79 si unisce alla famosa Sand River Safari e già negli ultimi anni ‘70 diviene ranger onorario dei Parchi Nazionali. Nell’’81 gli viene offerta la direzione dello Nsefu Camp, che segue per 5 anni; in questo periodo la sua fama internazionale cresce, tanto che oggi è considerato una delle migliori guide dell’Africa.







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